PARKOUR, TRICKING, FUNCTIONAL, ARTI MARZIALI

LE DISCIPLINE

| di Francesco Venturelli

PARKOUR

Il Parkour è una disciplina metropolitana che nasce in Francia alla fine degli anni ’80 il cui obiettivo è superare qualsiasi tipo di ostacolo all’interno di un percorso, cercando di volta in volta di adattare il proprio corpo all’ambiente; il vero obiettivo è dunque arrivare alla massima conoscenza del proprio corpo, conoscere i propri limiti e, tramite il duro allenamento (fisico e mentale), superarli. Il termine “Parkour” proviene dal francese (parcour) e significa letteralmente “percorso”; i suoi praticanti sono detti perciò Traceurs (al maschile) e Traceuses (al femminile) cioè “tracciatori”, di percorsi appunto.

Il free running è l’arte di spostarsi in ambienti urbani e rurali, in modo da creare spettacolo, quindi valorizzando la bellezza dei movimenti. Questa è proprio la principale differenza con il parkour, dove ogni movimento deve tendere invece alla massima efficienza. Nel free running, il considerare fondamentale l’estetica porta ad unire i movimenti propri del parkour con gesti atletici non efficienti, ma spettacolari, estratti da altre discipline, soprattutto dalla ginnastica acrobatica. Non è quindi insolito vedere praticanti effettuare salti o altre acrobazie di vario genere.

Tricking

Martial Arts Tricking, ormai maggiormente conosciuto come Tricking, è una disciplina freestyle che combina calci acrobatici, provenienti da alcune discipline marziali (capoeira, wushu, taekwondo,Karate), elementi provenienti dalla ginnastica artistica e movimenti provenienti dalla break dance. Il Tricking non ha una vera e propria definizione che possa essere usata per catalogarlo. Da uno dei suoi divulgatori è stato definito come “un mix estetico di calci, avvitamenti e salti”. Lo scopo primario è quello di riuscire a mettere in atto una serie di combinazioni (combo) di movimenti, definiti “tricks“.

Nel Tricking non sono previsti combattimenti e la disciplina stessa non ha lo scopo di esprimere violenza, lotta o scontro diretto con un avversario. La disciplina è una forma di libera espressione personale e i movimenti hanno uno scopo puramente estetico. Nel mondo del Tricking esistono competizioni, a premi o amichevoli, più o meno riconosciute, in cui i praticanti (“trickers” o “tricksters”), si sfidano secondo regole molto variabili. La sfida di base consiste nell'esprimere se stessi e le proprie capacità atletiche e di stile al meglio e, generalmente, il vincitore viene proclamato attraverso votazione di un numero dispari di giudici scelti. I giudici (generalmente trickers a loro volta) nominano o indicano il team o praticante per cui votano, dopo aver valutato stile, pulizia, complessità delle combo e così via. Chi prende il maggior numero di voti, vince.

A livello agonistico si svolgono competizioni di Musical Forms dove l'atleta utilizzando la musica eseguè una forma o un kata acrobatico costruito secondo le proprie possibiltà e dove viene premiata la difficolta, la pulizia del movimento e il carisma dell'atleta

ARTI MARZIALI

L’arte marziale è una delle attività più antiche dell’uomo ed in particolare nella civiltà orientale è stata oggetto di continui studi e perfezionamenti. Nel corso dei secoli è divenuta un perfetto metodo di difesa per coloro che praticavano lo studio di quest’arte, condizionando il loro stile di vita quotidiano.
Nel Lao Long Dào possiamo ritrovare quell’eccellente strumento che migliora la qualità umana, esso non è solo una disciplina sportiva, ma anche un modo per conoscere profondamente se stessi prendendo coscienza dei propri limiti.
Il Lao Long Dào, ovvero “La Via dell’Antico Drago”, va ben oltre il combattimento e si basa sull’acquisizione dei principi di Mente, Corpo e Spirito. Esso affonda le proprie radici nella stessa Arte Marziale Vietnamita, la cui tradizione millenaria ha concorso a renderla un’arte da combattimento completa ed efficace.
La disciplina prende forma da altri cinque stili: Vo Binh Dinh, Vo Vinam, Tay Son, Lam Son e Thieu Lam; da ciascuno vengono prese metodologie e distanze di combattimento.
In occidente, al giorno d’oggi si insegnano prevalentemente le tecniche di combattimento: si tratta di un approccio alquanto riduttivo, poiché insegnare a combattere non equivale ad insegnare l’arte marziale. Per questo motivo all’interno del Lao Long Dào vi è contenuta la tradizione Vietnamita che ha portato a sviluppare e rendere unica questa disciplina.